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Alla scoperta dei migliori conto deposito presso il notaio

 

13/12/2017

Esso prevede che, nel contesto della compravendita di un immobile, l'acquirente abbia la facoltà di ottenere che gli importi stabiliti nel contratto preliminare vengano depositati in un conto deposito presso il notaio che si occupa della stipula del rogito. In altri termini, il corrispettivo della vendita viene depositato sul conto corrente del notaio fino alla trascrizione immobiliare: ciò vuol dire che gli importi versati vengono posti dal notaio sotto garanzia per la durata complessiva dell'iter di compravendita.

A cosa serve il conto deposito presso il notaio?

La normativa di recente introduzione si pone l'obiettivo di tutelare gli acquirenti coinvolti in una compravendita immobiliare per l'arco di tempo che inizia con le ispezioni del notaio tra i registri immobiliari e che si conclude con la trascrizione del contratto: è in questa fase che si scoprono - in genere - i possibili gravami pregiudizievoli per l'acquirente, sotto forma di domande giudiziali, di sequestri, di pignoramenti o di ipoteche, in grado di impedire la vendita finale. Così chi compra, in una situazione del genere, non corre più il rischio di non riuscire a recuperare il denaro che ha già versato.

Chi vuol sapere quali sono i migliori conto deposito presso il notaio deve sapere che secondo il Ddl concorrenza i notai sono obbligati ad aprire un conto corrente in cui sono destinati a confluire sia i depositi facoltativi che i depositi obbligatori: i primi rappresentano le somme che vengono versate dai soggetti che comprano casa a titolo di prezzo della compravendita immobiliare, mentre i secondi rappresentano le somme che vengono versate per gli atti che presuppongono pubblicità commerciale o immobiliare a titolo di imposta. Il conto deposito presso il notaio deve essere aperto, quindi, da tutti i notai, così che il denaro che nelle compravendite immobiliari viene versato dalle parti possa essere tutelato.

Il funzionamento del deposito prezzo compravendita

Non ci sono molte differenze tra il conto deposito notaio e un conto corrente bancario tradizionale, se non per il fatto che in esso viene fatto confluire il denaro che corrisponde al prezzo di vendita del bene. Gli acquirenti che avanzano una richiesta in tal senso hanno il diritto di depositare l'importo concordato per l'acquisto sul conto corrente del notaio; così, se oltre ai gravami che sono dichiarati nell'atto notarile ne dovessero comparire altri, le somme già versate potrebbero essere restituite senza problemi.

Riassumendo, questo conto deposito è obbligatorio per il notaio e facoltativo per l'acquirente. Il denaro che il notaio riceve, ovviamente, può essere utilizzato unicamente per il saldo delle spese e per il pagamento dei tributi, oltre che per concludere l'iter di trasferimento delle proprietà. Il notaio diventa a tutti gli effetti un garante, e in più custode del prezzo della compravendita.

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